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I bruciatori
Per bruciatori a più stadi è necessario ridurre l'aria comburente, in alcuni casi anche drasticamente, sulla prima fiamma.
Si può inoltre verificare la necessità di portare al massimo la distanza tra gli elettrodi per rendere più ampia possibile la lunghezza dell'arco voltaico ed avere una rapida accensione.
Verificare oltre alla distanza tra disco di turbolenza e ugello, la perfetta perpendicolarità dei disco rispetto ai tubo di combustioni.

La forma della fiamma
La forma della fiamma è essenziale per un buon rendimento della combustione, gli ugelli installati sui bruciatori a gasolio sono adatti anche per il Biodiesel. Seguiamo quindi quali possono essere le azioni per regolare la forma della fiamma:

  1. scegliere un ugello di cono appropriato con angolature che variano tra 30° e 80° e con una distribuzione del polverizzato che può essere più accentuata nella parte centrale o in quella periferica. In linea di massima con gasolio (su bruciatori di serie domestica) si usano ugelli con cono a 60° pieno. Nella scelta dell'ugello deve essere tenuto presente che in alcuni casi buoni risultati si sono avuti con coni da 60° aperti al centro. E' comunque il bruciatorista che dovrà scegliere quello più adatto per il tipo di bruciatore su cui sta lavorando.
  2. regolare la testa di combustione, intesa come rapporto tra aria primaria e secondaria, l'aria dei ventilatore, la cui portata viene regolata a parte con controlli al bacharach, entra sia attraverso le fessure fresate dei disco di turbolenza (aria primaria) sia circonferenzialmente attorno al disco di turbolenza (aria secondaria). Quest'ultima, per alcuni tipi di bruciatori di una sola casa costruttrice, è regolabile ruotando l'asta dei regolatore. Se si aumenta la quantità di aria secondaria diminuisce la pressione dell'aria primaria, migliora l'aggancio al disco di turbolenza ma la C02 (e la combustione è incompleta) diminuisce (regolazione indicata per accensioni a basse temperature). Viceversa diminuendo la quantità di aria secondaria aumenta la pressione dell'aria primaria che tenderà a sganciare la fiamma dal disco di turbolenza, di contro la C02 aumenta. Queste regolazioni sono millimetriche e per il Diesel-Bì queste tarature devono essere senz'altro eseguite.

Il sistema di alimentazione
Le pompe di alimentazione
Per l'utilizzo del Biodiesel sono di interesse i sistemi di polverizzazione meccanica o ad alta pressione, eguali a quelli utilizzati per il gasolio. Uno dei vantaggi tecnologici del Biodiesel, è proprio la possibilità di usare le stesse componenti utilizzate dal gasolio. E' previsto l'uso di una pompa volumetrica ad ingranaggi (aspirante e premente) la cui caratteristica è quella di mantenere costante la portata volumetrica, al variare dell'incremento o decremento di pressione tra aspirazione e mandata. La variazione di pressione è ottenuta agendo sui flusso dì ritorno in cisterna; in linea di massima la pressione di mandata per il gasolio tradizionale è attorno alle 12 atm, mentre per il Biodiesel potrebbe dover essere leggermente aumentata a 13/13,5 atm. per raggiungere la potenzialità richiesta; a causa delle piccole differenze di densità e viscosità.

Si sono verificati anche casi in cui si è dovuto lavorare con pressioni in pompa decisamente più basse: attorno alle 10,5/11 atm.; sta al bruciatorista valutare le opportunità operative. L'eventuale manifestarsi di un insufficiente funzionamento della pompa, dopo un certo numero di ore di lavoro, potrebbe essere causato da una incompatibilità dei prodotto verso alcuni tipi di gomme (a basso contenuto di nitrile) utilizzate,di norma, per gli organi di tenuta e per vari tipi di 0-ring delle pompe. Se ciò si verificasse, la sostituzione deve essere fatta con gomme a base di elastomero fluorurato che ha un'ottima resistenza verso il Biodiesel, come altri materiali compatibili.

Tubazioni di alimentazione
Una buona tubazione deve essere dimensionata in modo da non creare un grado di vuoto (pressione dì alimentazione della pompa ) maggiore di quello indicato nelle caratteristiche della pompa. In linea di massima tale valore si aggira attorno a -0,45 bar, valori maggiori di -0,6 bar potrebbero generare degasamenti dell'aria disciolta nel combustibile oppure, specialmente quando si opera con tubazioni vecchie, infiltrazioni di aria dalle varie giunzioni ( pescanti, filtri, flessibili).

Filtri di linea
E' necessario un controllo accurato dei filtri di linea soprattutto durante il primo periodo di utilizzo dei Biodiesel per evitare che eventuali intasamenti riducano l'efficienza della pompa.
E' consigliabile usare filtri con luce delle maglie molto fine (45 micron) onde evitare che particelle impalpabili provenienti dalla disgregazione delle morchie possano generare bloccaggi alle pompe.

Flessibili
Se si dovesse rendere necessaria la sostituzione dei flessibili di raccordo tra la tubazione fissa e il bruciatore, utilizzare i flessibili commercializzati da Riello e Baltur. Esistono comunque in commercio flessibili in acciaio inox il cui costo ne giustifica la durata, oppure di altro materiale compatibile.